mercoledì, 31 dicembre 2003

Quattro birre,
d...

Quattro birre,
due vodka con succo d'arancia,
un intruglio al melone color verde acido,
tre big-babol alla fragola,
almeno quindici sigarette,
una ventina di persone riviste,
uno sconosciuto che dice di conoscermi e devo ancora capire chi è
(ma lo farò presto, almeno a giudicare dai messaggi che mi sono già arrivati),
un messaggio poco compresibile,
due molto chiari,
 un triangolo
(no, non l'avevo considerato - bugiarda, lo sapevi dall'inizio)
pericolosamente vicino al rettangolo,
ma diciamo pure al pentagono
(insomma, quello con cinque lati, mi pare si chiami così),
molti abbracci,
parecchi baci.

Un buon bilancio di fine serata, la degna chiusura di un anno incasinato che mi ha fatto scoprire un sano e spietato egoismo e una sincerità inaspettata (e che una verità taciuta non è mai una bugia).
Oggi è l'ultimo giorno del 2003.
Lunga vita al nuovo anno.



















sincerely yours, reme alle 04:14 | commenti (4)
martedì, 30 dicembre 2003

Domani torno a casa....

Domani torno a casa.

Domani torno a casa, mi piace dirmelo, mi piace ripetermelo, mi piace immaginarmelo.

Domani torno a casa, dopo quattro mesi sarò di nuovo nel posto dove sono nata e dove sono cresciuta.

Domani torno a casa, e rivedrò gli amici di sempre e quelli di una volta, incontrerò anche chi non vorrei vedere e chi non so come e quando - e perchè -  vedere.

Domani torno a casa.

sincerely yours, reme alle 01:00 | commenti (5)
lunedì, 29 dicembre 2003

Ho appena scoperto c...

Ho appena scoperto che l'ingestione - accidentale e non - di un quantitativo superiore alle dieci unità di fichi secchi ricoperti di cioccolato fondente può provocare forti allucinazioni audio/visive

(come ad esempio essere convinti di trovarsi in India a ballare alla festa di matrimonio di due sconosciuti - vestiti con un sari rosso ricoperto di paillettes e lustrini multicolore e un paio di ciabattine a punta un pò larghe - e, danzando scatenati, intrecciare una relazione di puro sesso con uno dei convitati conosciuto lì per caso, un pò in sovrappeso ma decisamente passionale)

sincerely yours, reme alle 01:39 | commenti (5)
domenica, 28 dicembre 2003

E' inutile.
Senti...

E' inutile.
Senti lo squillo di un messaggio, speri che sia proprio uno di quelli.
Si, insomma, uno di quelli che ti fanno fare il sorrisino ebete.
E invece, chiaramente, è solo la Vodafone che ti informa che una delle solite stronze conversazioni telefoniche della giornata (oddio, mi sa che è stata proprio quella) ti ha fatto guadagnare un euro di ricarica.
Che mi frega a me di un banalissimo euro, tanto stasera ho perso tutto a carte...

(e come farò a dirgli che non glielo dirò? invece di stare qui a scrivere dovrei iniziare a pensare ad una buona scusa, me tapina, donna inconcludente e millantatrice che non sono altro)





sincerely yours, reme alle 02:12 | commenti (5)
venerdì, 26 dicembre 2003

Nella mia famiglia,<...

Nella mia famiglia,
 il bambinello
si inserisce nel
presepe-bunker
con una
pinza da laparoscopia
usata.

Si ringraziano per la partecipazione al Natale 2003 (in ordine sparso): la neve sul Gran Sasso, il 1518, il Berlucchi, la pasta con le sarde, l'abete di cioccolata, il padrone di Babele, le labbra screpolate, la birra di Homer e chi la beve, i dialetti, i parenti di ogni ordine e grado, le amiche insostituibili, chi mi ha chiuso il telefono in faccia quando volevo solo fare gli auguri, i Muse, le contro-narrazioni americane, cinema sky, il poker, la bestia, gli animali, i quadrucci in brodo,  le mutande per i sexy-appuntamenti, i letti congelati, il sole e il vento, le passeggiate, l'improvvisa allergia al pelo del gatto, il caos, i discorsi sovrapposti, le sovrapposte, il sonno senza sogni- si, in particolare il sonno senza sogni.
(Auguri a chi c'era, a chi non c'era, a chi c'era ma non c'era, a chi non c'era ma c'è e ci sarà sempre)








sincerely yours, reme alle 01:56 | commenti (1)
martedì, 23 dicembre 2003

E così sei riuscito ...

E così sei riuscito a farmi un altro dei tuoi scherzetti.
Non mi hai dato nemmeno il tempo di salutarti, te ne sei andato in silenzio.
L'unico pensiero che può consolarmi è il sapere che stai finalmente bene come ti meriti. 

Ciao nonno, ti mando un bacio, ovunque tu sia.



sincerely yours, reme alle 15:02 | commenti (2)

Due ore di sonno in ...

Due ore di sonno in una notte sono decisamente troppo poche per fare qualsiasi cosa, la mattina dopo.
Quando passo una nottata praticamente in bianco non c'è scampo: al mio risveglio si manifesta un mal di stomaco feroce, che molto probabilmente mi accompagnerà per tutta la giornata.
Di solito a tutto questo si accompagna un sottile malumore, condito da insulti di vario grado e genere che mi rivolgo con sincera disistima.
Stamattina no.
Stamattina è diverso.
Credo che il mio cervello abbia fatto una buona scorta di serotonina, stanotte.
Decisamente, una buona idea da parte sua.

Silenzio.
Sguardi,
e un sorriso appena accennato.
Nessuna parola sarebbe adeguata
"Non mi farai mai del male, vero?"
"No"
No.
(sul mio maglione c'è il tuo profumo. magari lo indosso anche oggi)














sincerely yours, reme alle 10:48 | commenti (7)
lunedì, 22 dicembre 2003

Oggi qui in ufficio ...

Oggi qui in ufficio non c'è niente da fare.

Fino alle sei mi terrò impegnata in una conversazione con Sabino, il mio orsetto nuovo di zecca.
Magari gli insegno pure a giocare a Spider...


sincerely yours, reme alle 15:36 | commenti (9)

venerdì sera, torno ...

venerdì sera, torno a casa, non c'è nessuno, solo il mio cane ad aspettarmi fedele, esco, passeggio, coloro di rosa le mie guance, ricevo proposte, vaglio, penso, pontifico, decido, aspetto, accolgo, esco, bevo, spilucco, parlo, pontifico ancora, penso, elaboro, sorrido, bacio, abbraccio, auguro tutto il bene che posso, rientro, coccolo, mi accoccolo, dormo, sogno.

sabato, mi sveglio, indugio, chiacchiero, indugio ancora, e ancora, e ancora, ritardo, mi scuso, ascolto, racconto, tiro le somme, bevo, rientro, saluto, dormo, decido, esco, acquisto, sono equa e solidale, mangio, cammino, devio, accorcio, rientro, di nuovo sola, esco, ballo, sorrido, ammicco, occhieggio, bevo, bevo, bevo, bevo, civetto svogliata, rientro, dormo, sogno troppo, dormo, dormo.

domenica, assaporo, mi stiracchio, coccolo, rotolo, arrotolo, mi alzo, mangio, pulisco, mi curo, leggo, scrivo, (colora il cielo per me), dormo, decido, esco, ricevo infastidita, non bacio, rivedo, conosco, chiacchiero, bevo, bevo, bevo. (basta, torno a casa). accarezzo, dormo, e sogno.

sogno. colora il cielo per me.

 

sincerely yours, reme alle 11:00 | commenti (10)
venerdì, 19 dicembre 2003

Il settimanale La c...

Il settimanale “La casa e i suoi pericoli”,

in occasione delle festività natalizie,

presenta lo speciale supplemento

COME RENDERE UNA SEMPLICE DOCCIA

UN’ ESPERIENZA VERAMENTE PERICOLOSA

IN 8 SEMPLICI MOSSE

  1. entrate nella doccia, bagnatevi completamente e fate una prima passata di shampoo;
  2. sciacquatevi e procedete ad una seconda insaponatura dei capelli, creando la maggior quantità di schiuma possibile;
  3. prendete il flacone di bagnoschiuma da 1,5 litri (il più pesante in commercio) posto sul ripiano più alto della griglia porta-sapone;
  4. insaponatevi completamente, tentando in contemporanea di far colare negli occhi una buona dose di shampoo;
  5. riponete il bagnoschiuma dove l’avevate trovato, tendendo questa volta gli occhi chiusi per evitare di diventare completamente ciechi;
  6. a questo punto, il bagnoschiuma NON sarà in equilibrio stabile; se avete proceduto correttamente allora passate alla mossa successiva, altrimenti ripetete dal punto 2;
  7. date le spalle alla griglia porta-sapone, rimanendo però esattamente sotto di essa;
  8. procedete al risciacquo dei capelli

A questo punto il flacone di bagnoschiuma cadrà esattamente al centro della vostra testolina, causando un’immediata perdita dell’equilibrio che vi farà cadere rovinosamente nella vasca, procurandovi (oltre che un dolore incommensurabile) una semi-frattura dell’osso sacro. I vostri coinquilini troveranno la cosa oltremodo esilarante, e voi potrete vantare un bellissimo livido all’altezza del coccige (se siete dotati di un tatuaggio proprio in quel punto, l’effetto ottico sarà ancora migliore).

Buon divertimento!

sincerely yours, reme alle 12:39 | commenti (18)
giovedì, 18 dicembre 2003

Metti una sera, che ...

Metti una sera, che oggi la giornata sembra non finire più, e il tuo cervello ti implora di lasciarlo riposare un attimo.
Metti una sera, che mentre aspetti l'autobus squilla il telefono e accetti un invito anche se non hai per niente voglia di uscire.
Metti una sera, che Vale ha fatto il ciambellone con la crema e tu sai che non lo potrai mangiare appena sfornato come piace a te perchè ormai l'appuntamento l'hai accettato.
Metti una sera, che "scusa faccio un pò tardi, sai una telefonata improvvisa...".
Metti una sera, che è mezzanotte e stai ancora aspettando e sei incazzata-assonnata-scocciata e il ciambellone poi l'hai magiato ma era crudo dentro e sei rimasta un pò male.
Metti una sera, che poi mandi un messaggio e dici "facciamo un'altra volta, ok?" e la risposta è un laconico "no, aspetta" che ti fa incazzare ancora di più e non sei per niente ben disposta - no direi di no.

E poi alla fine esci, un'oretta di conversazione interessante per poi ritrovarti imbambolata ad ascoltare il dettagliatissimo racconto dei problemi tecnici che può dare premiere 6.5 abbinato a windows xp (installare e disinstallare programmi, drivers e schede di rete, i plug in e i loro perchè, una formattazione d'emergenza - scusa, non sono il tecnico che ti deve riparare il pc, certi dettagli te li puoi pure risparmiare), e poi una frase che quasi non hai sentito perchè eri occupata a trovare un modo per tenerti sveglia - dai un'altra sigaretta e gli dico di portarmi a casa che domani lavoro.

"Adesso ti bacio"

....

Faccio ricorso al giudice di gara, tramortire l'avversario per sferrare l'attacco non rientra nelle regole del fair-play






sincerely yours, reme alle 11:32 | commenti (16)
mercoledì, 17 dicembre 2003

E' tutto il giorno c...

E' tutto il giorno che ho in mente questa canzone...

I believe I can fly
I believe I can touch the sky
I think about it every night and day
Spread my wings and fly away
I believe I can soar
I see me running through that open door
I believe I can fly
I believe I can fly
I believe I can fly

(nella versione dei Gimme Gimmes però)











sincerely yours, reme alle 18:02 | commenti (3)

Oggi di sicuro non f...

Oggi di sicuro non farò il
passo più lungo della gamba

ovvero: scegliere di mettersi una gonna che
"quant'è bella chissà perchè non me la metto mai"
e capirne il motivo appena uscita di casa




sincerely yours, reme alle 10:47 | commenti (8)
martedì, 16 dicembre 2003

Oggi mi sono venute ...

Oggi mi sono venute in mente le canzoni che mi cantava mia nonna per farmi addormentare il pomeriggio, quando ero piccola.
Le mie preferite erano "Bella ciao" e "Contessa".
Ma molto spesso, nelle situazioni pù disperate (quando cioè di dormire io non ne volevo proprio sapere e continuavo a rotolarmi nel letto) mia nonna intonava "Carissimo Pinocchio" o "Maramao perchè sei morto".
Queste canzoni avevano il potere di intristirmi talmente tanto che, per farla smettere di cantare, fingevo di essermi addormentata.
Che poi dopo un pò mi addormentavo davvero.




sincerely yours, reme alle 15:07 | commenti (9)

Quando stanno per ar...

Quando stanno per arrivare te ne accorgi sempre.
Te ne accorgi dallo stomaco, che si contrae come se avessi appena ricevuto un colpo inaspettato.
Te ne accorgi dalla gola che si chiude, ti senti soffocare come se avessi ingoiato un boccone troppo grande, impossibile da mandare giù.
Te ne accorgi dalla mascella serrata, che rende il tuo volto simile ad una maschera senza espressione.
Te ne accorgi dagli occhi, che iniziano a bruciare come se tanti piccoli granelli di sale si fossero conficcati nelle pupille.
Le lacrime vogliono rompere gli argini e tu glielo vuoi impedire, due forze opposte si scontrano.
A volte ti concedi un attimo di pace, il conforto della tua umana debolezza, il sollievo di sentire un altro pezzettino di dolore che se ne va.
Dopo rimane solo l'appiccicaticcio, quelle righe sulla guancia - se ci passi la mano riesci a percepirne il confine.
Dopo, devi solo riguadagnare terreno.









sincerely yours, reme alle 11:23 | commenti (6)
lunedì, 15 dicembre 2003

Vita d'ufficio Coll...

Vita d'ufficio

Collega1: 'Anvedi Rigge! Quanto me fa rosicà...
Collega2: No, a me pppiù Brukke!

Il responsabile ha ruttato.


sincerely yours, reme alle 14:48 | commenti (9)

Oggi ho i pescetti r...

Oggi ho i pescetti rossi che mi nuotano in testa. 


sincerely yours, reme alle 10:26 | commenti (9)
venerdì, 12 dicembre 2003

Gente più adulta e s...

Gente più adulta e saggia di me mi ha detto che per crescere bisogna soffrire.
Attraverso la sofferenza, dicono, si acquistano qualità di cui andare molto fieri.
A questo punto ho stabilito che quando il mio quarto dente del giudizio completerà la sua fuoriuscita dalla martoriata gengiva sarò una persona fantastica.



sincerely yours, reme alle 12:07 | commenti (8)
giovedì, 11 dicembre 2003

Non sono mai riuscit...

Non sono mai riuscita a mangiare una caramella senza morderla.
E' più forte di me, la metto in bocca con le migliori intenzioni ma dopo due-tre secondi al massimo devo cedere all'irresistibile impulso di frantumarla con i denti...se poi ha l'interno morbido, o di un gusto diverso dall'esterno, ci metto anche meno. Ma così la caramella finisce sempre troppo presto, e io ne devo mangiare subito un'altra.
Dovrò riflettere su questa cosa, e trovare una soluzione.
Anche perchè così facendo ho finito il pacchetto....ma porca miseria....

(un partito che si presentasse alle elezioni con lo slogan "più letti per tutti" avrebbe di sicuro il mio voto)




sincerely yours, reme alle 18:16 | commenti (9)

Ore 18, la battaglia...

Ore 18, la battaglia sta per cominciare.
Mi ritiro nella mia tenda al centro dell'accampamento per elaborare un adeguato piano.
Ai primi segni intimidatori schiero in difesa i mammut che pascolano da qualche giorno nel mio giardino: non attaccano l'uomo, ma almeno fanno paura.
Per tutta risposta un'orda di koala dai denti di acciaio si scaglia contro il caneconleorecchieapois, ma per sua fortuna io avevo previsto la contromossa e li distraggo sventolando davanti ai loro occhi delle foglie di ecaulipto di cui, ne sono certa, tali creature sono golosissime.
Il comandante delle truppe nemiche mi fa pervenire una missiva nella quale mi informa che il koala dai denti di acciaio, per motivi religiosi, ultimamente si ciba solo delle foglie dell'albero del pane.
La ritirata a questo punto diventa necessaria, anche perchè preferisco tenere in serbo la mia arma segreta.
L'otaria dalla pinna d'argento verrà schierata nella prossima battaglia.
I miei nemici allora non avranno scampo.*

* Grazie a Tony e ai suoi coktails per l'inconsapevole collaborazione.








sincerely yours, reme alle 14:16 | commenti (5)
mercoledì, 10 dicembre 2003

Ingurgitare un chilo...

Ingurgitare un chilo di biscotti può avere effetti devastanti sulla psiche umana.

Soprattutto se si tratta di biscotti a forma di cuore, a quanto pare tra i più feroci della specie.

sincerely yours, reme alle 18:07 | commenti (3)

Stefano Benni  ...

Stefano Benni

 IL DECALOGO DELL'IPPOPOTAMO FELICE

  1. Sii come l'ippopotamo

  2. Sii come l'ippopotamo che è felice nel sole e altrettanto felice nel fango

  3. Sii come l'ippopotamo che non si capisce mai se è in acqua o fuori

  4. Sii come l'ippopotamo che quando la luna è una grande camelia canta all'ippopotama la sua canzone d'amore senza preoccuparsi se la sua voce è sgraziata e dagli alberi piove giù di tutto

  5. Sii come due ippopotami che si baciano sullo sfondo dell'orizzonte e la loro ombra sembra un grande pavesino

  6. Sii come l'ippopotamo che dopo aver a lungo ippocopulato non chiede all'ippopotama "mi ami?" perché è ovvio che con un ippopotamo si può andare solo per amore

  7. Sii come l'ippopotamo sempre educato al bar, nelle file per i documenti e in treno, sii come l'ippopotamo educato che fa i suoi bisogni appartato
  8. Sii come l'ippopotamo che quando pesta una merda di ippopotamo fa finta di niente e dice "qu'est-ce que c'est ça?"

  9. Sii come l'ippopotamo che quando sente sopraggiungere la fine saluta il branco e corre nella valle del cimitero degli ippopotami morenti, dove un'ultima volta si beve si mangia e si scopa senza più alcun ritegno e vergogna e alla fine della festa muore solo un ippopotamo e si scopre che tutti gli altri erano degli infiltrati, sanissimi

  10. Sii come l'ippopotamo che muore col sorriso sulle labbra e subito il grande Potamanka il muscoloso dio alato lo raccolse tra le braccia e lo portò in cielo ove sono nuvole e fiori meravigliosi e acqua tersa, e l'ippopotamo deluso disse "non si potrebbe avere una bella palude merdosa?" e Potamanka adirato lo lanciò a terra, e l'ippopotamo cadde e ove cadde creò il sacro cratere del lago Ngoro-Ngoro e l'ippopotamo perforò la pelle rugosa del mondo e precipitò nell'inferno ove vive felice attuffato nella merda con gli amici e quando si sposta causa i terremoti e quando nuota provoca i geyser e mostra a tutti la sua semplice verità: e cioè che il paradiso è ovunque tu ti senti in paradiso.

















sincerely yours, reme alle 14:11 | commenti (8)
venerdì, 05 dicembre 2003

Il primo beep è uno ...

Il primo beep è uno spillo che si conficca nella tempia.
Il secondo è una lama che taglia in due la testa.
Il terzo provoca una vera e propria detonazione, i pezzi del mio cervello potrebbero aver imbrattato le pareti della stanza verniciate di fresco.
Provo ad aprire gli occhi, cerco di farlo il più lentamente possibile per osservare attentamente le reazioni del mio corpo.
E il corpo reagisce male.
Decido di fiondarmi sotto la doccia (fiondarmi non è il termine esatto: sarebbe meglio dire "raggiungere il bagno barcollando con gli occhi semichiusi e in testa un rave- ovviamente non autorizzato - organizzato dai miei neuroni"), mi guardo allo specchio e due fessure iniettate di sangue ricambiano il mio sguardo sofferente.
Il getto bollente dell'acqua sollecita ricordi confusi e privi di ogni continuità temporale.
Il concerto.
Una sbronza punk.
Come sono tornata a casa? Ho avuto davvero il coraggio di guidare?
Sul mio cellulare intanto arrivano messaggi ai quali non riesco a dare un senso.
Non posso avergli promesso di partire stasera per il tour.
La luce è troppo forte, l'auotobus troppo pieno, mi manca l'aria, il mio stomaco è in pieno delirio di onnipotenza, la salivazione è azzerata, qui urlano tutti, devo solo fissare un punto fermo, ma il problema è trovarlo.
Non ce la faccio, oggi non ce la posso fare.














sincerely yours, reme alle 11:34 | commenti (13)
giovedì, 04 dicembre 2003

Ho sempre saputo che...

Ho sempre saputo che avrei dovuto partecipare al corso avanzato in tecniche di scassinamento.
Mi sarebbe tornato utile in situazioni come quella di stamattina, quando la maniglia della porta del bagno, ormai traballante da giorni, mi è rimasta in mano mentre tentavo di guadagnare qualche secondo sul consueto e mostruoso ritardo accumulato. E sicuramente mi avrebbe evitato la craniata sullo spigolo della vasca da bagno mentre tastavo il pavimento alla ricerca delle pinzette, cadute nonostante avessi sfidato le leggi della fisica cercando di appoggiarle in equilibrio stabile sul termosifone.
Per fortuna mi sento avvolta dall'atmosfera rarefatta della città di Frankenhausen nel tiepido maggio 1525.
Sono pronta alla battaglia.
Intanto ieri sera si sono aperte le scommesse: la visione di un cappottino bon ton sarà il pretesto per una rissa senza esclusione di colpi tra il cantante e il batterista?





sincerely yours, reme alle 11:10 | commenti (26)
martedì, 02 dicembre 2003

L'urbe è completamen...

L'urbe è completamente paralizzata dallo sciopero, il grigio del cielo forma un tutt'uno con la nube puzzolente prodotta dai gas di scarico delle automobili e rende tutto un pò sfumato.
Dopo venti minuti di attesa sono indecisa se chiedere ai sei Babbi Natale che mi passano accanto sghignazzando dove hanno parcheggiato le loro renne, oppure tornare indietro e sellare il mio cane.
Sono due giorni che mi sento molto esistenzialista, e presa dalle mie elucubrazioni non mi accorgo di una vecchina che si avvicina con passo felpato finchè lei non agguanta il mio braccio urlandomi nell'orecchio tutta una serie di insulti diretti agli autisti in sciopero e a me che aspetto inutilmente perdendo il mio tempo prezioso. Medito di risponderle attraverso una serie di gesti scaramantici, ma il bon ton che impone il mio cappottino nuovo (anche lui molto esistenzialista) non me lo permette, e comunque mi accorgo che il dragobruco arranca tra le colonne di macchine, e mi accontento di rivolgerle un sorriso accondiscendente.
Ho deciso di adottare i modi di Audrey Hepburn in "Vacanze romane".
Mi sento una princpessa in incognito, anche se oggi il mio cuore fa i capricci.





sincerely yours, reme alle 14:14 | commenti (1)

Fastweb / #2 Dear F...

Fastweb / #2

Dear FuckWeb,
mi sono fracassato le palle! È Luglio! Sono passati marzo, aprile, maggio, giugno: 120 giorni! Così ad occhio un centinaio in più di quelli che mi avete preventivato! Chi cazzo è che vi coordina? Il Grande Puffo?
È incredibile che dopo la precedente mail (vedi sotto) mi abbiate chiamato dopo un quarto d'ora per dirmi "Sig. B. è tutto a posto! Non sappiamo veramente come scusarci, ma finalmente è veramente tutto ok! Entro questa settimana, max 10 giorni, sarà cablato, ecc... ecc... bla bla bla" con la signorina che quasi piangeva per quanto si sentiva in colpa (ps: quanto le date per fare da capro espiatorio?) e poi basta, zero, nada, nessuno si è più fatto sentire. OOOHHHHHHHHHHH, vi sembra il modo????
Inizio a mandarvi le bollette dei cellulari, mie e dei miei tre conquilini! Ho perso un sacco di lavoretti lucrosi perchè non potevo farli da casa!
Vacca Zozza mi stanno proprio roteando in maniera vorticosa!! Che cazzo devo fare? Tanto lo so che se chiamo la Tim e mi connettono il giorno dopo voi mi chiamate e mi dite che siete pronti a procedere.
FATEMI SAPERE QUALCOSA!!!!!!!!!
Che merda di servizio...







sincerely yours, reme alle 13:47 | commenti (1)