giovedì, 23 dicembre 2004

io penso che mai come quest'anno ho bisogno di qualche giorno di vacanza

penso che domani affronterò un viaggio tra ghiaccio e neve e strade deserte e finestre illuminate

penso che ho voglia di passare una settimana nella più completa nullafacenza, cervello spento, muscoli atrofizzati dalla mancanza assoluta di movimento e stomaco devastato dall'immonda quantità di cibo ingerito

penso che non ho fatto i miei soliti regali di natale e mi dispiace un pò ma in fondo me ne sbatto

penso che un anno fa a quest'ora moriva mio nonno, e che la morte è un lento scomparire in una nebbia sempre più fitta che a un certo punto si dirada e tu che sei rimasto vedi tutto più chiaro

penso che fa freddo e in bocca ho il sapore di una felicità agrodolce

penso che ci sono attimi dilatati in cui questa vita mi sta stretta

penso che riempire una valigia mi mette ansia da prestazione e io forse di ottimizzare non sono proprio capace

penso a una casa che rimarrà vuota e silenziosa, al vento che muoverà le foglie e alle cose che resteranno immobili

penso a libri film e lunghe passeggiate per mettere ordine dentro di me

penso che oggi non ho voglia di pensare

sincerely yours, reme alle 12:06 | commenti (19)
martedì, 21 dicembre 2004

sognare una bimba con i capelli scuri che cammina incerta e scegliere il suo nome appena svegli
emozionarsi per il debutto in società alla festa di natale dell'azienda
parlare al telefono per ore e poi decidere di prendere un taxi nella notte
guardare incantata la città illuminata a festa che scorre veloce sotto i miei occhi
bussare alla porta con il cappello da babbo natale illuminato e vedere il suo sorriso
parlare a bassa voce nel buio
ascoltare il rumore della pioggia sul tetto
addormentarsi respirando l'uno l'odore dell'altra

la mia felicità, adesso, racchiusa in uno sguardo
sincerely yours, reme alle 14:46 | commenti (15)
lunedì, 20 dicembre 2004

cerco invano su gugòl un corso accelerato on line free per principianti goffi e disarticolati che insegni in dodici simpatiche lezioni da cinque minuti l'una come portare un paio di scarpe con tacco di dieci (e dico dieci) centimetri senza rompersi una o più gambe.
se qualcuno poi volesse spiegarmi come riprodurre al meglio la falcata sinuosa che tanto vorrei sfoggiare stasera avrà in regalo ricchi premi e cotigliòn.
grazie
sincerely yours, reme alle 14:09 | commenti (22)
venerdì, 17 dicembre 2004

Finalmente ho recuperato il primo gadget natalizio del duemilaequattro.
Da stanotte, grazie alla sorella di Bombolo, sono l'orgogliosissima propietaria di un cappello da babbonatale con luminarie incorporate.
Ah.
sincerely yours, reme alle 12:19 | commenti (29)
giovedì, 16 dicembre 2004

il cane ha vomitato quintali di materia giallastra e appiccicosa sul letto.
il letto è stato completamente smontato: il piumone è finito in lavandria, le lenzuola in lavatrice, i cuscini in un armadio a caso, la coperta del quattrozampe in giardino e il materasso appoggiato all'unico muro disponibile.
tutto questo senza che tu ne sapessi nulla.
e così una sera torni a casa distrutta dall'ennesima giornata di paura e delirio e trovi la tua amata cuccia devastata, e ti siedi sulla rete e guardi nel vuoto per dieci minuti.
poi ridi.
poi ti viene da piangere.
alla fine decidi che è decisamente meglio ridere.
poi, visto che avevi deciso di lavare tutta la biancheria (ma proprio tutta tutta, eh) giusto il giorno prima, ti metti a cercare lenzuola e coperte d'emergenza negli armadi altrui .
trovi le lenzuola.
non trovi le coperte.
la temperatura interna della magione è scesa sotto lo zero, e nonostante ciò ti ritrovi a tirare fuori l'unico drappo disponibile che speri riesca a scaldare almeno un pò le tue stanche membra: trattasi di copertina-da-bambina, residuato bellico che avevi deciso di trasportare a roma poichè sarebbe stato utilissimo in un momento di nostalgia dei bei tempi andati.
ecco, il momento non è proprio di quelli nostalgici, ma fa niente.
da due notti dormi coperta da alberelli di arance e colline verdi e casette con i comignoli fumanti nei quali, negli interminabili pomeriggi d'estate in cui il sonnellino pomeridiano era d'obbligo, immaginavi vivessero principesse e draghi e fatine e gnomi e snorkie (allora eri in fissa con gli snorkie, che ci devi fà?). ed era tutto un galoppare della fantasia, un sogno ad occhi aperti, un gioco interminabile e affascinante.
in teoria sarebbe tutto molto romantico.
in sostanza è solo un freddo porco.

sincerely yours, reme alle 16:32 | commenti (25)
mercoledì, 15 dicembre 2004

esiste l'amicizia dopo l'amore?
no.
dopo l'amore esiste solo l'amore, ed è incredibile come riesca a trasformarsi restando incredibilmente immutato, immobile, una certezza piantata lì in mezzo a mille indecisioni che confondono e litigano tra di loro e arrivano e se ne vanno.
quello no, quello rimane, ed è racchiuso in uno sguardo, in un sorriso, in mille parole pronunciate ad alta voce e in milioni di altre dette semplicemente, in silenzio.
è la necessità di continuare a condividere, l'impossibilità di rinunciare a una presenza costante l'uno nella vita dell'altro, la gioia nella gioia e il dolore nel dolore.
una manciata di banalità, insomma, che mentre le scrivi, però, ti regalano felicità pura.
sincerely yours, reme alle 12:36 | commenti (35)
martedì, 14 dicembre 2004

Ed è pianto e stridore di denti in una fredda sera di dicembre: la magione romana viene investita da un uragano di intensità preoccupante scatenato da quella che doveva essere un'innocua telefonata di chiarimento tra Amica del Cuore e Faccia di Plastica, trasformatasi in breve in una resa dei conti all'ultimo sangue.
Per fortuna Amico d'Infanzia risolleva le sorti della giovane pulzella proponendo come rimedio per l'umore, che ormai ha toccato i minimi storici, l'ascolto di un pò di buona musica:
"ti va un pò di bella stronza e vaffanculo?".
i cd di marco masini sono meglio del lexotan, e andrebbero venduti in farmacia.
e chi dice il contrario è bello come un ramo di ciliegio ma ama un tarlo e commette sacrilegio

sincerely yours, reme alle 14:38 | commenti (8)
lunedì, 13 dicembre 2004

Caro babbonatale,
in realtà è da un po’ di giorni che mi sono accorta che in città ci sono un sacco di lucette colorate, ma finora non c’ho proprio avuto il tempo di mettermi seduta qui a scriverti una letterina come si deve e adesso mica lo so se ormai sono in ritardo.
Fatto sta che quest’anno sono stata buonina buonina e tu lo sai, ho faticato tanto e mi sono impegnata ad essere il più brava possibile e, detto tra noi, non c’è praticamente niente che mi possa rimproverare: quindi facciamo che ti chiedo un paio di cosucce, roba da niente eh, pareggiamo i conti e a gennaio si riparte da zero a zero palla al centro e vinca il migliore, occhèi?
Allora, in ordine sparso.
Io vorrei che tu e le tue renne portaste un bel fidanzato alla mia amichetta del cuore, uno di quelli che la guardi con adorazione e la faccia sentire la più bella del mondo, che lei è stupenda ma così da sola mica se ne accorge e se glielo dico io lei risponde che non vale. Poi se nel pacco, oltre al fidanzato, ci metti pure un po’ di soldi (quanto basta per farla lavorare un po’ di meno) io sono ancora più contenta.
A mio fratello regalagli la batteria, che se continua a risparmiare per comprarsela finisce che non mangia più e mi si sciupa, e poi mettigli da parte pure una pozione di mantenimento per la sua felicità che a vederlo così mi si riempie il cuore. A mamma invece portale un bel sorriso di quelli veri e un filtro per farle brillare quegli occhi belli che ha, e a mia cugina la serenità che tanto cerca (e forse ha già trovato, in quel caso pure per lei vale la pozione del mantenimento) e un incarico in un giornale, di quelli importanti però.
A mio papà regala un po’ di razionalità in più e un briciolo di umiltà: fagli capire che gli errori si devono pagare, e che chiedere scusa non è una sconfitta.
Al mio amico lontano fagli recapitare un biglietto aereo in classe super lusso per tornare a casa, così se lo rivende e se ne compra cinque o sei per venire a trovarmi ogni tanto, alla mia ex anima gemella fagli riacquistare la fiducia in se stesso (sei o sette fanciulle adoranti sarebbero la maniera perfetta ma è solo un suggerimento, poi fai tu), al punk regalagli una bella notte di sesso sulla scrivania dell’ufficio così smette di rompere le palle con le fantasie erotiche sul suo capo, a jù un paio di occhiali indistruttibili e a lò l’idea per girare il film più bello dell’ultimo secolo e una fidanzata per capodanno che ci tiene tanto. Alla donna di ghiaccio portale un bel colpo di testa che le faccia recuperare tutto il tempo perso a guardare le ficsciòn, ad elis un osso indistruttibile e facciamo che a tutte le persone a cui voglio bene realizzi un desiderio, così la faccio corta che se ti scrivo troppa roba ci metti tanto a leggere e ti si abbassa la vista.
Poi sono rimasta io, ma tu lo sai che proprio a natale saranno due mesi che sono contenta, no?
Ecco, io a questo proposito c’avrei da chiederti una cosuccia facile facile, non ti faccio perder tempo giuro.
Io fino a oggi pomeriggio mica me lo ricordavo che le cose tanto belle se le prendi in mano senza troppa delicatezza le puoi rompere tanto che sono fragili. Davvero, io non pensavo che quei mostri stavano lì ad aspettare di farmi tana appena mi fossi distratta un attimo, e adesso sono qui che mi guardo intorno smarrita e non so bene cosa fare, che mi viene da pensare che basta un altro movimento e questi giorni che sono pochi ma sembrano un secolo se ne volano via e non tornano più indietro.
Quindi, per la cosuccia che ti dicevo, eccola.
Io adesso vorrei solo non avere così tanta paura.













sincerely yours, reme alle 02:11 | commenti (25)
martedì, 07 dicembre 2004

insieme a me non ci sto più

guardo le nuvole lassù




no, niente, è che ce l'ho in mente da giorni e dovevo esorcizzare
sincerely yours, reme alle 13:17 | commenti (19)
giovedì, 02 dicembre 2004

Changez la femme

E così, dopo sette anni di convivenza, la Donna Di Ghiaccio se n'è andata: al suo posto è arrivato l'Amico d'Infanzia, da ieri sera nuovo coinquilino ufficiale della magione romana.
I cambiamenti sono traumatici? Mi verrebbe da rispondere di no, anche se la nottata in bianco che ho appena passato sembra smentire quest'affermazione.
Sarà stato per il distacco da quella che, malgrado le innumerevoli differenze caratteriali, nel corso degli anni è diventata una sorella di sangue?
Sarà perchè il mio recente stato emotivo mi
impedisce un riposo sereno e continuato?
Sarà colpa del buco dell'azoto?
Nulla di tutto questo.
Qualcosa mi dice che il motivo alla base del ritorno della mia insonnia è da cercare nella valigia di Amico d'Infanzia.
Da buon terrunciello, infatti, il mio nuovo convivente non ha ritenuto opportuno presentarsi a casa a mani vuote e appena arrivato, con aria trionfale, ha appoggiato un'enorme valigia sul tavolo della cucina sfoderando nell'ordine:
- n. 6 bottiglie di vino rosso di produzione propria
- 5 chili e mezzo di mandarini grossi come cocomeri
- 5 chili di taralli grondanti olio
- n. 10 barattoli di sugo amorevolmente preparato dalla nonna ultracentenaria convinta sostenitrice delle propietà terapeutiche del peperoncino
- n. 2 trecce del succitato peperoncino
- n. 1 forma di pane da 2 chili e mezzo dotato di crosta dal peso specifico superiore a quello dell'uranio
- n. 3 forme di formaggio tipico più n. 6 salsicce stagionate con tanti saluti del maiale Gennarino
- n. 1 barattolo di maionese formato famiglia (compresa la quarta generazione)
- n. 1 barattolo di nutella versione natalizia
- n. 8 confezioni di merendine varie
- due litri di olio extravergine produzione propria
- n. 12 uova della gallina Mariuccia
- n. 1 ciambella con gocce di cioccolato dal diametro solo leggermente inferiore a quello del colonnato di sanpietro
ma soprattutto: n. 6 pizze rustiche ancora calde di forno, di cui una farcita con peperoni, uova sode e frattaglie varie, gentilmente donate dal simpatico maiale di cui sopra.
Ora: io non mangio la carne, che proprio non mi piace, ma potevo lasciare che il sacrificio del povero Gennarino risultasse inutile e gratuito?
Almeno il suo spirito mi ha tenuto compagnia nelle mie peregrinazioni notturne.
Ciao Gennarino, sei stato un gran maiale durante la tua vita terrena. Ti ricorderemo con affetto.

sincerely yours, reme alle 12:43 | commenti (30)