venerdì, 27 maggio 2005

and I think to myself, what a wonderful world

"pss pss"
"sì?"
"lo vuoi un passaggio?"
"magari, grazie!"
"e montà và, se nun devi andà troppo lontana te porto io"
"che ficata, mi hai salvato la vita!"
"no, è che sei troppo bella p'annà a piedi"

e così finisce che:
- ti salvi in corner dal ritardo apocalittico alla riunione di lavoro
- provi l'ebrezza di percorrere corso trieste a centottanta su un pulmino dell'atac per invalidi
- ascolti la radio della centrale trambus che chiede all'autista se sei davvero così figa come sostiene lui
- ridi menre lui arrossice e ti chiede perdono
- pensi che ci vuole poco per metterti di buon umore
- pregusti l'enorme piacere di raccontare questo aneddoto con spocchia, cosa che ti renderà fastidiosa come non mai.

sincerely yours, reme alle 13:13 | commenti (36)
martedì, 24 maggio 2005

watch me come undone

sono giorni in cui non mi si deve chiedere come sto, perchè a me questa domanda mi mette in imbarazzo.
non lo so come sto, sto e basta, sto un po' in piedi e un po' seduta, meno sdraiata di quanto vorrei ma quantomeno non cado spesso. riesco a mantenere un equilibrio sottile ma tutto sommato solido. in sostanza non penso, e forse il segreto è questo. la mia mente è sgombra, le cellule cerebrali tutte intente a perseguire qualsiasi forma di ragionamento che implichi la riflessione sul nulla cosmico.
tipo che oggi mi sono andata a fare la mia prima lampada, più precisamente la doccia solare. perchè? perchè avevo voglia di dover pensare "che ora è? uh, caspiterina, tra poco devo andarmi a fare la lampada!" (che tradotto nel mio linguaggio sarebbe "che minchia di ore sono che mi è venuta una fame dellamadonna? porca troia, la prossima volta che mi viene in mente di prenedere un appuntamento per fare una lampada mi frusto")(a proposito, ho prenotato per domani alle due, qualcuno me lo ricordi). e insomma, stavo lì nella famigerata posizione a quattro de spade, tette al vento e mutanda incastrata tra le chiappe - che se spendo dieci euri come minimo voglio il culo abbronzato - a pensare che domani è la festa dei tramvieri. pensavo alla festa dei tramvieri, capito? sono fiera di me.
intanto il fico col pastore tedesco (figura mitica che se ravanate nell'archivio trovate di sicuro) mi ha chiesto l'indirizzo mail, e mi ha già scritto due volte. che se considerate che è un anno e mezzo che trasciniamo insieme i cani per chilometri tutti i giorni e ho scoperto il suo nome solo oggi non è mica poco. siccome io sono una personcina per bene, invece di pronunciare inopinatamente la parola tamburello gli ho fatto notare questa insolita particolarità del nostro rapporto attraverso la mia proverbiale ironia, e lui ha detto che a questo punto non ci rimane altro che uscire insieme al più presto per recuperare il tempo perso. dieci punti al fico col pastore tedesco. applausi.
nel mentre mi sto prodigando organizzare un aperitivo tra ex studenti della facoltà più inutile del mondo, un barbercue su una terrazza di san lorenzo, un tressette a soldi in giardino, una merenda per gli amichetti del cane al parco merdone, una festa col karaoke, un fine settimana al mare e la discesa agli inferi per votare al referendum.
se proprio devo andare incontro al mio destino, ci andrò abbronzata e con l'agenda piena di cose da fare.
sia detto, però, che per il momento preferisco restare ferma. ancora per un pò.
sincerely yours, reme alle 15:48 | commenti (38)
giovedì, 19 maggio 2005

And I feel like some bird of paradise
(my bad fortune slipping away)

mi si insulta perchè sono una sfigata. perchè mi lamento, metto in piazza i miei sentimenti feriti e non, cerco di far notare la mia sensibilità che però nasconde solo terribili vuoti esistenziali, racconto a chiunque quello che mi succede quando dovei solo vergognarmene.
mi si dice che la ragione del mio discreto successo è dovuta a quattro fattori, che andrò testè ad enumerare:
1) sono tutto sommato poche le persone che mi hanno conosciuta realmente, quindi mantengo intatta una parvenza di dignità, che al primo contatto reale scompare nel nulla
2) dico di essere bionda
3) affermo di essere single
4) si capisce che la dò facilmente
ora.
non è mai stato nelle mie intezioni avere una dignità.
non sono bionda, almeno non in questo momento della mia vita.
non solo sono single, ma ho più volte fatto emergere di essere la primatista nel campionato mondiale 2005 di donne abbandonate più volte in un ristretto arco temporale dallo stesso uomo.
se mi prende bene la dò abbastanza facilmente, questo sì.
detto questo, aggiungo che:
- se ho la fortuna di essere apprezzata da alcuni dei miei lettori, a mio modesto parere, è perchè sono sfigata ma rido
- quel losco personaggio soprannominato ex anima gemella, indiscusso protagonista della maggior parte dei miei post, non verrà più nominato perchè non se lo merita. come dice giustamente laclauz (vedere link nella colonna alla mia sinistra, prego), chiunque sapesse di essere citato in un blog non resisterebbe alla curiosità di leggere cosa si scrive di lui. lui invece resiste, anzi: non gliene può fregare di meno.
- il punk è un essere umano molto più sensibile di quanto voglia far credere, anche se mangia con gusto la faccia del maiale, e soprattutto con la sua presenza mi ha dato la possibilità di pronunciare la miglior battuta della serata
- laclauz è sfigata almeno quanto me, e ride parecchio pure lei. fossi in voi mi farei un giro dalle sue parti
- aggiungerò vertigoz tra i miei link solo quando si deciderà ad accorciare drasticamente la lunghezza dei suoi post
- nessun appartenente alla stirpe dei propilei è stato maltrattato durante la stesura di questo post
- appena mi riprendo, ricomincio ad essere la cazzona di una volta, giuro.

ora vado, che c'è miss mipassi che mi aspetta sul messenger.
(se qualcuno nei commenti si azzarda a dire che se vengo mollata ripetutamente un motivo ci sarà, giuro che lo metto sulla lista nera. è solo che sono sfigata, l'ho detto e lo ripeto)




sincerely yours, reme alle 16:50 | commenti (29)
martedì, 17 maggio 2005

ho guardato le stelle spegnersi ad una ad una e il cielo diventare quasi trasparente, mentre mi stringevo nel maglione per proteggermi dall'aria fredda dell'alba.
ho percorso mille chilometri in tre giorni guardando fuori dal finestrino per cercare di immaginare la mia vita in un posto diverso. per vedere se esiste una me stessa diversa.
ho vissuto eventi assurdi illuminati dalla luce di venti candele, immersa in una notte in cui erano visibili solo i contorni delle cose. ho capito che gli angoli possono far molto male, se decidi di andarci a sbattere contro. continuerò a farlo, imperterrita e dolorante.
ho parlato ore ed ore seduta proprio in mezzo al mio giardino, provando a sollevare da pesi insostenibili le persone che amo. l'amore per gli altri è l'unica risposta che mi serve.
ho scelto di essere una canzone allegra, una di quelle che appena le senti ti viene voglia di muoverti e sorridi, malgrado tutto.
a volte non mi vedo, spesso non mi sento. ma ci sono.


sincerely yours, reme alle 13:21 | commenti (24)
martedì, 10 maggio 2005

all'opera!

siccome sono una personcina per bene, aspetto che il destino sveli la splendida sorpresa che ha in serbo per me.
domani, quindi, vado a piazzarmi sul binario aspettando il treno della felicità.
mi chiedo quanto lontano arriveranno i pezzi del mio corpicino in seguito all'impatto. si accettano scommesse.
orevuàr

(la fata madrina dice che andrà tutto bene. la fata madrina ha una risata che farebbe impallidire mike tyson)


sincerely yours, reme alle 17:44 | commenti (25)