mercoledì, 20 luglio 2005

come quando fuori piove

benvenuti nel boschetto della fantasia della signorina adesseresincera.
la temperatura percepita è di trentacinque gradi centigradi, il cielo è sereno e tale rimmarrà - non fatevi ingannare da quei nuvoloni neri che si intravedono all'orizzonte, sono solo molto rumore per nulla.
in caso di turbolenze siete pregati di rimanere al vostro posto e di allacciarvi le cinture di sicurezza, cercate di non vomitare sulla moquette e tirate lo sciaquone dopo aver espletato i vostri bisogni.
grazie per aver scelto la nostra compagnia, il capitano vi augura buon viaggio.

me ne torno a casa immersa nella notte afosa, mentre una luna tutta gialla grande così fa capolino tra i tetti delle palazzine stile liberty di piazza bologna e dintorni. passo spedito, spalle in dentro e petto in fuori, sulla nuca mi spuntano due occhi che si guardano indietro e pensano ripensamenti inutili ma tutto sommato boh, chissà.
e appena dentro casa mi butto tra le braccia dell'english man che mi ha aspettato sveglio nonostante il viaggio che è stato e quello che lo aspetta, ed è come se neanche un giorno fosse passato da quando ci picchiavamo selvaggiamente all'uscita della scuola media di provincia e dagli anni successivi - quelli delle famiglie spezzate, degli uomini e delle donne che ci sono stati accanto, delle giornate passate a guardare il camino nella casetta in montagna, dell'erba e dei tiramisù, dei chilometri percorsi e delle notti in tenda, dell'università e poi delle bianche scogliere di dover che segnano labili confini.
si fa mattina in un attimo quando ci si butta sul divano, e ridendo di noi ci si racconta pezzi sparsi senza fili logici e motivazioni pratiche.
e adesso un nuovo giorno e tutto sommato boh, chissà.
sincerely yours, reme alle 13:15 | commenti (15)
giovedì, 14 luglio 2005

maybe I don't really want to know how your garden grows

ho tre nuove piantine: siccome i loro nomi sono troppo difficili, le ho prontamente ribattezzate mimì, cocò e carminuzzu 'u pazzo.
mimì e cocò attirano i piccoli insetti e li imprigionano tra le loro foglie pelosette, mentre carminuzzu 'u pazzo si limita a far sbocciare delle minuscole palline arancioni puramente decorative.
io le guardo pensando che mi assomigliano parecchio, anche perchè sembrano aver sempre sete.
e niente, non c'è molto altro da dire.

sincerely yours, reme alle 16:35 | commenti (16)
lunedì, 11 luglio 2005

'un ti sputo ca ti lavo

cosa si fa quando si ha il sospetto che la propria posta venga rubata?
no, perchè secondo me c'è qualcuno che mi frega bollette, estratti conto, cartoline e pure la pubblicità della bottega verde che mi perseguita nonostante i vari cambi di indirizzo. potrei andare ad abitare in costarica e quelli riuscirebbero ancora a stanarmi, ne sono convinta.
in ogni caso è un problema mica da poco, questo.
insomma, io all'inizio pensavo che fosse un problema delle poste, ma adesso sono convinta che qualcuno dei fottutissimi sciccosissimi abitanti del mio palazzo abbia deciso di farmi questo simpatico dispettuccio.
al momento mi sfugge la soluzione perfetta a questo problema, ma ho architettato diversi piani d'azione che vado testè ad elencare:
piano a) sporgo denuncia alla polizia - ma io con le forze dell'ordine non ho un buon rapporto
piano b) cerco di beccare il postino e gli chiedo di avvertirmi quando ha posta per me - ma cosa mi chiederà in cambio lui? preferisco non saperlo
piano c) lascio il mio cane incatenato alla cassetta della posta, trasformandolo in allarme vivente - elis, perdonami per averlo anche solo pensato!
piano d) scrivo una simpatica finta lettera contentente il seguente testo: "ti ho beccato, stronzo! smettila di rubarmi la posta o ti spezzo le gambe" - indiscutibilmente la soluzione migliore.
se avete consigli, suggerimenti o vi siete trovati a vivere un'esperienza analoga risolvendo brillantemente l'incresciosa situazione fatemi sapere.
da parte mia prometto di tenervi aggiornati, so che ci tenete.
stay tuned!

sincerely yours, reme alle 15:53 | commenti (22)
lunedì, 04 luglio 2005

right here, right now?

acquistare il biglietto del concerto del tuo diggèi preferito
trentasei euri fuoriusciti dal portafogli cencioso

attraversare tutta la città per arrivare al luogo del magico evento
cinque euro di benzina gentilmente offerta da ex anima gemella

una volta giunti sul luogo rendersi conto che si tratta della versione estiva della discoteca più trendy della capitale
tipo che dieci euro per un cocktail o cinque per una birra piccola perdipiù annacquata

accorgersi di essere circondata da una moltitudine di veline il cui peso corporeo è pari a meno della metà del tuo
un euro e novanta, cioè il costo delle due lenti a contatto giornaliere che ti trasformano da talpa a lince del deserto

decidere di aver proprio bisogno di un panino
quattro euro, 'tacci loro

aspettare circa due ore per veder comparire il tuo diggèi preferito proprio accanto a te
due palle, quelle che ti si sono frantumate grazie all'ascolto di sessanta minuti di musica house

vomitare tre volte sui piedi di fat boy slim
non ha prezzo
sincerely yours, reme alle 14:43 | commenti (33)