come quando fuori piove
benvenuti nel boschetto della fantasia della signorina adesseresincera.
la temperatura percepita è di trentacinque gradi centigradi, il cielo è sereno e tale rimmarrà - non fatevi ingannare da quei nuvoloni neri che si intravedono all'orizzonte, sono solo molto rumore per nulla.
in caso di turbolenze siete pregati di rimanere al vostro posto e di allacciarvi le cinture di sicurezza, cercate di non vomitare sulla moquette e tirate lo sciaquone dopo aver espletato i vostri bisogni.
grazie per aver scelto la nostra compagnia, il capitano vi augura buon viaggio.
me ne torno a casa immersa nella notte afosa, mentre una luna tutta gialla grande così fa capolino tra i tetti delle palazzine stile liberty di piazza bologna e dintorni. passo spedito, spalle in dentro e petto in fuori, sulla nuca mi spuntano due occhi che si guardano indietro e pensano ripensamenti inutili ma tutto sommato boh, chissà.
e appena dentro casa mi butto tra le braccia dell'english man che mi ha aspettato sveglio nonostante il viaggio che è stato e quello che lo aspetta, ed è come se neanche un giorno fosse passato da quando ci picchiavamo selvaggiamente all'uscita della scuola media di provincia e dagli anni successivi - quelli delle famiglie spezzate, degli uomini e delle donne che ci sono stati accanto, delle giornate passate a guardare il camino nella casetta in montagna, dell'erba e dei tiramisù, dei chilometri percorsi e delle notti in tenda, dell'università e poi delle bianche scogliere di dover che segnano labili confini.
si fa mattina in un attimo quando ci si butta sul divano, e ridendo di noi ci si racconta pezzi sparsi senza fili logici e motivazioni pratiche.
e adesso un nuovo giorno e tutto sommato boh, chissà.