Cambio rotta, cambio stile (scopro l’anno bisestile)
Tra tre giorni è capodanno*, è tempo dunque di bilanci.
Inutile dire che i miei, almeno quelli economici, sono decisamente negativi: ancora non riesco a capire come, ma mi sono nuovamente ridotta sul lastrico. ho debiti con chiunque (anche tu, che leggi: ti devo per caso cinque euri?), sono la ricercata numero uno per la mia banca, tra un po’ mi staccheranno luce, telefono, gas e condominio, i miei amici non mi concedono più credito, mia madre piange perché ha una figlia completamente incapace di gestire il denaro. Il solito, insomma, solo che stavolta ho deciso di cambiare registro. Ho pianificato le mie spese da qui al duemiladieci, sarò oculata e parsimoniosa e riuscirò ad accumulare una fortuna che mi permetterà il riscatto morale in barba a tutti i miei delatori. Tiè.
Le vacanze sono state favolose, una roba da non credere. Io e i debosciati abbiamo vinto il premio “pensionato in vacanza 2005” riuscendo a totalizzare un monte ore di assoluta inattività da far impallidire mia nonna in cariola. I nostri programmi giornalieri avevano come unico scopo quello di mangiare, dormire, fare una nuotatina, mangiare, dormire, pronunciare oooohhhhhh e uhhhhh e ihhhhh con più acca possibili per rendere merito alla bellezza sconvolgente che ci siamo trovati davanti agli occhi, mangiare, dormire, giocare a poker, mangiare, dormire, leggere, mangiare, dormire, mangiare, mangiare. Fatto sta che ho preso almeno quattro chili tutti qui e qui, e la mia faccia si è ricoperta di brufolazzi che manco in terza media quando ero in pieno sviluppo ormonale.
Perdere peso comunque non sarà un problema, visto che non ho soldi per mangiare, e per quanto riguarda i brufoli ho deciso di sperimentare degli impacchi mescolando il fango e le ortiche che in giardino non mancano.
Ho altresì deciso di buttarmi nella carriera: la falsa convinzione che una donna ha bisogno di un uomo al suo fianco per realizzasi in pieno è uno sporco retaggio dei tempi bui in cui l’universo femminile non godeva di nessun diritto. Una vera femmina quale io sono sa perfettamente che il campo lavorativo può permetterle di far venir fuori tutte le sue doti e di condurre una vita densa di soddisfazioni.
Ehi tu, lì nell’ultima fila, se hai il coraggio di ripetere che non mi si incula nessuno ti caccio fuori.
* chi dice che l’anno nuovo inizia il primo gennaio, mente sapendo di mentire. Il primo giorno di scuola, la ripresa del lavoro, la fine dell’estate sono date dense di significato molto più che una stupida notte di festa in cui si fanno i trenini e si sparano miccette.