sono una donna, non sono una santa*
luogo: lavanderia gestita da vecchina apparentemente innocua e da suo figlio, harleysta barbuto e tatuato apparentemente pericolosissimo
interpreti: vecchina in realtà spietata, figlio harleysta con l'animo di un agnellino, gruppo di amici harleysti del figlio harleysta della perfida vecchina, miss adesseresincera in tutto il suo splendore
scena 1, esterno, sera
miss adesseresincera sta girovagando per la città nel tentativo di venire a capo di tutta una serie di incombenze domestiche.
il mondo intero sembra avercela con lei: la sarta ha perso due dei suoi capi d'abbigliamento preferiti, il veterinario ha finito l'antiparassitario per amico cane, tutte le edicole della capitale hanno esaurito i due dvd della seconda serie di friends, la gonna indossata sembra ribellarsi alla legge di gravità tirandosi su e scoprendo lo stacco di coscia coperto da calza smagliata.
la giovane però non si perde d'animo, e decide di impiegare le sue ultime forze andando a ritirare piumone e copripiumone in lavanderia
scena 2, interno, minuscola lavanderia ubicata in zona universitaria
miss adesseresincera entra con piglio deciso nel luogo in cui si svolge la scena madre, ritrovandosi così intrappolata in mezzo a un gruppo di motociclisti presi ad organizzare la trasferta per il motoraduno di zagarolo per il prossimo week end.
la vecchina è intenta a stirare e non sembra accorgersi della presenza della fanciulla, che invece si ritrova in uno stato di leggero imbarazzo a causa dei quattordici occhi puntati sulla sua esile figura
figlio harleysta: ecco che è arivata la cliente mia preferita
miss adesseresincera: ciao, sono venuta a ritirare il piumone e il copripiumone che ti ho lasciato la settimana scorsa
figlio harleysta: e mò te lo piji sto bel piumone. ma 'o sai che è uguale a quello daa televisione, de quei due che stanno sempre sur letto che lui me pare un froscio
miss adesseresincera: sì, in effetti è uguale
figlio harleysta: aspetta n'attimo pischè, mò vengo
il gruppo di motociclisti esplode in un tripudio di risate molto maschie.
scena 3, interno, lavanderia
la camera stacca sull'adorabile vecchina che attende il ristabilirsi del silenzio e, senza neanche alzare la testa, pronuncia la sua battuta
vecchina: signorì, la prossima volta che te capita cerca de smacchiallo subbito, che ormai t'è rimasto l'alone
scena 4, interno, lavanderia
i personaggi sono piombati in un silenzio catartico.
tutti gli sguardi sono puntati sulla protagonista, le cui guance assumono tutte le sfumature esistenti in natura che vanno dal rosa pallido al rosso porpora fino ad arrivare al viola addobbo funebre (il pubblico voglia perdonare la citazione di uno dei miei film cult).
la giovane si schiarisce la voce, non riuscendo però ad eliminare l'effetto vibrato.
la giovane cerca comunque di ostentare sicurezza in se stessa.
miss adesseresincera: ahhhh, si riferisce proprio a quella macchia...ma non è quello che pensa, cioè, è che il cane mi ha vomitato sul letto e io ero fuori a lavorare e sono tornata a casa tardi e la macchia ormai era secca e non ho potuto fare niente e..cioè, insomma signora capisce...
la giovane cerca uno sguardo complice.
la giovane non lo trova.
vecchina (sempre a testa china): damme retta. la prossima volta smacchialo subbito. se vieni qua te dico in un orecchio come se fà
miss adesseresincera (ormai disperata): no ma signora davvero era il vomito del cane cioè glielo giuro io sono una brava ragazza è che sto tutto il giorno a lavorare e il cane sta iniziando a prendersela a male e ogni tanto mi fa questi scherzetti sa com'è sono come dei bambini prima uno li vizia e poi vede come va a finire che poi io invece lo so cosa sta pensando non ne parliamo proprio io una vita sessuale manco ce l'ho cioè in questo periodo sta andando meglio da che non si batteva chiodo adesso qualcosina sì insomma sarà per via del ciuffo che tutti dicono che mi sta tanto bene l'altra sera vedesse un tipo come mi guardava poi ogni tanto metto pure i tacchi che basta con questa storia di fare la ragazzina sono una donna ormai diamine però da qui a fare le zozzerie sul piumone ce ne passa io sono una ragazza discreta e cerco sempre di andare in trasferta a fare ste robe che casa mia è sempre piena non mi ci faccia pensare mai un momento di tranquillità poi il cane si stranisce e i coinquilini bussano invece no che se uno le cose le fa le deve far bene e hai voglia a dire trovati un bravo ragazzo i bravi ragazzi non esistono e se esistono sono delle gran rotture di coglioni me lo faccia dire io preferisco adesso stare così libera e bella per conto mio e mi sa che sì la prossima volta che mi succede glielo vengo a chiedere come si fa, a togliere ste benedette macchie.
scena 5, interno, lavanderia
la protagonista scuote leggermente la testa come per allontanare i pensieri che le hanno affollato il cervello.
rimanendo in silenzio tira fuori il portafogli, lascia il soldi sul bancone, si carica del suo fardello e se ne va, mormorando quello che sembra essere un addio.
scena 6, esterno, strada male illuminata
adesseresincera cammina trascinando una busta gigante e pesantissima.
partono le note della melodia di love story.
titoli di coda.
*continuiamo col tema della mia femminilità.
qualche maligno potrebbe insinuare che tutto ciò derivi dall'intrinseco bisogno di affermare la mia appartenenza all'altra metà del cielo perchè nessuno se ne accorge. io smentisco con decisione e tanto per non sbagliare indosso il push up