me and my monkey
capita che i minuti diventino ore, le ore giorni e i giorni mesi. uno e mezzo, o quasi.
in questi minuti che diventano ore e poi giorni e poi mesi non è che succeda chissà che. o meglio, il chissà che stava per succedere, e forse non è così detto che poi alla fine da queste parti non si decida che.
il duemilaessei si è presentato con la cafonaggine di un ospite invadente: considerato che al duemilaeccinque gli si è dato un bel calcio in culo allo scoccare della mezzanotte e visto che l’anno nuovo ha già stufato, le prospettive non sono poi così rosee come ci meriteremmo.
ma non sia mai detto che la signorina qui presente molli la presa, e così curo molto il mio look, medito tagli di capelli e colpi di sole, ostento la solita sicurezza sfacciata che mi contraddistingue.
è un periodo di concerti ggiovani, di cinema ggiovane, di feste ggiovani, di tonnellate di dvd di friends, di tentativi di dieta miei e di amico cane falliti miseramente, di sms gratis e inutili, delle telefonate che arrivano e anche di quelle che non arrivano, di aperitivi che poi diventano cena e dopocena, di vagonate di regali: scimmie di mare, elvis col pube snodato, alieni da crescere in provetta, mr grass head e tutta una serie di ammennicoli come se piovesse.
è che a me piace fare i regali, e piace pure riceverne (chiunque fosse interessato a conoscere i mille modi per farmi felice può contattarmi via mail), e questo natale mi sono letteralmente sbizzarrita nel far definitivamente colare a picco il mio conto corrente. sono soddisfazioni.
insomma, a chiunque fosse curioso come una scimmia (di mare e non) vorrei poter dire di essere sparita perché coinvolta in una storia d’amore travolgente e peccaminosa, ma purtroppo non è così. ma voi, miei prodi lettori, siete invitati a non smettere di credere nelle mie potenzialità inespresse.
un giorno o l’altro vi stupirò.