mercoledì, 26 luglio 2006

nonostante io sia convinta che in queste giornate estive (sia maledetta ora e sempre nei secolideisecoliamen) sia già una fortuna non morire arrostita durante la pausa pranzo, non riesco ad esimermi dallo sperticarmi in bestemmie e ingiurie contro questo strafottutissimo caldo appiccicoso e oltremodo inutile.
l'estate è la stagione delle mie battaglie perse: la cellulite si rivela, il pelo superfluo imperversa, i piedi si gonfiano fino a diventare simili agli zoccoletti del porco, il capello si appiccica sollevando dubbi: "ti sei messa l'olio?" "no, è di nuovo arrivata l'ora di farmi uno shampoo".
il lavoro è diventata una tortura più violenta del solito. di uscire la sera non se ne parla, che preferisco lasciarmi morire lentamente squagliandomi sul divano piuttosto che affrontare il penoso rito della doccia post sudata epica, nuova vestizione, ri-sudata epica, nuova doccia pre dormita, sudata violenta in notturna.
troppa fatica.
ieri sera, dopo il temporale, è entrato un topo gigante in casa. amicocane deve averlo scambiato per un cucciolo della sua stessa razza, perchè gli è corso dietro saltellando festosamente per poi battere in ritirata più schfito di noi, che assistevamo muti e impotenti alla scena rivoltante.
Pagatto è emigrato per lavoro, ed è stato prontamente sostituito da Cuginofigo che dimorava comunque nella magione da quasi un anno. il numero degli abitanti si è riequilibrato, ma quel losco figuro in ciabatte mi mancherà.
l'organizzazione dell'edizione duemilasei di "vacanze da pensionato" stenta a prendere forma: fino ad un paio di settimane fa si parlava di un approdo sicuro sulle coste greche, ma poi la consapevolezza di essere un gruppo composto per la quasi totalità di coppie ci ha smontati. gli scoppiati hanno inderogabilmente rifiutato di competere per il pensionato d'oro con gente che partiva avvantaggiata, e tutto sommato hanno ragione.
sia detto, comunque, che anch'io mi rifiuto di partire su una specie di love boat, quindi ognun per sè ed io per tutti: mi sto producendo infatti in un'organizzazione completamente priva di spirito organizzativo che prevede un tour della costa calabra con, forse, una puntatina in sicilia. va da sè che probabilmente saremo sole coppie. in macchina però, vuoi mettere la differenza col traghetto?
sincerely yours, reme alle 13:27 | commenti (21)
lunedì, 10 luglio 2006

ultimamente, quando qualcuno (strano ma vero, è successo abbastanza spesso) mi chiedeva perchè non scrivo più, cercavo di buttarla in caciara: è colpa del caldo, non ho il computer a casa e oddio quanto lavoro, a proposito ma hai mai assaggiato i tortelloni quattrosaltiinpadella? a me risolvono un sacco di serate, troppo buoni davvero, giuro.
risposte sbagliate, comunque: ad essere sincera non avevo voglia, il tempo scarseggiava e in finale sticazzi del blog.
inceve poi succede che da ieri sera sono pervasa da una gioia che sfiora l'estesi mistica anche perchè, dopo aver rischiato un coccolone per aver esultato con troppa foga di fronte alla disperazione dei francesi, la vita si colora di prospettive insperate.
fonti attendibili giurano di avermi vista inveire davanti al televisore mentre agitavo le braccia a mulinello prodigandomi in gesti dell'ombrello corredato da dito medio, e c'è chi dice di avermi avvistata nella notte mentre giravo per le strade con gli occhi iniettati di sangue sussurrando "datemi barthez".
la verità è che, da vera donna antisportiva quale sono, ho esultato più per la sconfitta dei francesi che per la vittoria degli italiani.
se in questo momento sono qui, comunque, non è tanto per un'improvvisa voglia di descrivere poeticamente il mio stato d'animo - che da qualche mese a questa parte si è trasformato in un universo popolato da cuoricini e orsetti di peluche - nè per fare due battute sulla mia spregevole condizione di giovane donna lavoratrice, coabitante e padrona di cane maleducato.
parliamoci chiaro: chi avrebbe resistito alla tentazione di sfoggiare il logo più bello del mondo?
perciò, grazie mio adorato volk.
e tante care cose a tutti voi.

sincerely yours, reme alle 18:45 | commenti (12)