mercoledì, 17 gennaio 2007

sono pienamente insoddisfatta dei miei capelli, e la questione mi tormenta.
tagliarli o non tagliarli? la soluzione non è così a portata di mano come si potrebbe credere perché ci sono molte cose da valutare, molte più di quelle che voi umani possiate immaginare.
per far sì che il dilemma sloggi dai miei pensieri, non mi rimane che tenermi impegnata in faccende ad alto potere svagante.
in particolare, il mio cervellino si è letteralmente impuntato nell’esplicazione di una  mansione che non è esattamente quella che avrei scelto io avendo il fidanzato a portata di mano, ma che comunque rende molto felici le persone che mi circondano: dal primo gennaio ho iniziato a cucinare qualsiasi cosa.
per dire, il cane si sta miracolosamente salvando dalla mia follia culinaria solo perché portarlo a spasso mi aiuta a smaltire le calorie ingerite ma, quando deciderò che tutto sommato ingrassare a dismisura non è questa gran tragedia, credo sia meglio per lui iniziare a raccogliere le sue povere cose.
ieri sera, avendo provato a raccogliere i capelli in vari tipi di acconciatura senza risultati apprezzabili, ho deciso che non era proprio il caso di uscire. cuciniamo, ordunque!
i biscotti al cioccolato all’ammèrrigana sembravano la scelta migliore: gustosi, poco impegnativi, ma soprattutto ottimo sostituto dei disgustosi cereali dietetici che ogni mattina mi costringo a ingurgitare.
risultato numero 1: in circa dieci minuti, nel tentativo di sbriciolare il cioccolato con uno strumento meccanico, perché va bene cucinare ma rimango pure sempre una pigra da competizione, ho fatto fuori ben due mixer elettrici che all’inizio facevano scintille – nel senso letterario del termine - ma ad un certo punto hanno cominciato a rendere la cioccolata non “tritata in maniera finissima” come riportava la ricetta ma più simile ad una poltiglia bruciacchiata.
risultato numero 2: i miei amati coinquilini non hanno potuto usare il bagno di servizio per un’ora, e dio solo sa quanto sia importante avere due bagni agibili se abiti con tre uomini in piena salute. non riuscendo ad individuare un luogo fresco dove riporre i salsicciotti ottenuti con l’impasto, infatti, sono dovuta necessariamente ricorrere all’unico posto non a portata di fauci canine: il bagno piccolo, per l'appunto, nel quale – abbassando il coperchio del cesso -  ho riposto la teglia con il suo prezioso contenuto. ora, fate lo sforzo di seguirmi: toilette + water + salsicciotti marroni. non ritengo utile riportare i commenti dei miei coabitanti.
risultato numero 3: andando a dormire mi sono resa conto di essere una specie di tavoletta al cioccolato e vaniglia con le gambe, completamente intrisa di essenze zuccherose e vomitosamente dolci, e questo ha decisamente compromesso il mio sonno. provateci voi a prendere sonno mentre vi sembra di essere chiusi in una scatola di cioccolatini.
comunque, i biscotti ammèrrigani non devono essere venuti tanto buoni, considerato che il mio amato fratello non li ha fatti fuori tutti senza dare a nessuno la possibilità di assaggiarli, come di solito fa con qualsiasi robaccia commestibile trovi in giro per casa, e proprio per questo ho generosamente portato la metà dei dolcetti in dono ai miei colleghi.
tanto io al massimo vado alla toilette del bar.


 
sincerely yours, reme alle 13:00 | commenti (17)
lunedì, 15 gennaio 2007

dice che l'anno nuovo sia iniziato già da un po', ergo è troppo tardi per la lista dei buoni propositi che tanto mi aggrada stilare per non rispettare con dovizia.
succede però che proprio in quest'anno in particolare, yes sir, proprio in questo odioso duemilasette che già dai suoi albori si è palesato come annus orribilis, io mi sia incaponita su una decisione in particolare: quella di crescere, finalmente, di mettere la testa a posto, di smetterla di essere un'eterna bambina e, udite udite, di arrivare alla fine dei dodici mesi avendo pianificato il mio roseo destino nei minimi dettagli.
tanto per dirne una, in questo esatto momento mi trovo a digitare queste inutili parole sulla tastiera del portatile di cuginofigo (uscito con il punk pochi minuti fa per andare a prendere un sanissimo succo di frutta al baretto - quest'anno abbiamo deciso di mettere la testa a posto un po' tutti, a quanto pare), mentre reggo il cordless in precario equilibrio tra il mento e la spalla sinistra per cercare di mettermi in contatto con un/a gentile operatore/trice di fastweb allo scopo di fargli un culo così se non mi fanno cambiare abbonamento senza costi aggiuntivi.
e, tanto per dirne un'altra, sono appena uscita da un'attesa di venti minuti portando a casa il personalissimo record di buon proposito trasgredito a soli cinque mnuti dalla sua enunciazione: la stronzissima operatrice che mi ha risposto mi ha severamente sgridata perchè richiedevo una procedura assolutamente vietata e io, dopo essermi lasciata intimidire, ho reclinato il capino e dichiarandomi sconfitta.
mica lo dicevo tanto per dire, che questo è un anno di merda.
anche nel resto della lista immaginaria, comunque, si attesta un'assoluta predominanza di punti riguardanti il risanamento economico che ho deciso di effettuare nella mia personalissima gestione delle finanze. lo scenario è, tanto per cambiare, disastroso, e occorre un periodo di austerity che manco il ministro dell'economia nei suoi sogni più sfrenati. dal primo gennaio non faccio che parlare di restrizioni, segno diligentemente ogni minima fuoriuscita di denaro sul quadernino, conservo scontrini ed elaboro previsioni. secondo le proiezioni arriverò alla fine di questo mese col conto in rosso, ma se tutto va bene alla fine di febbraio ci sarà una sterzata capace di portare a termine l'arduo compito altresì denominato "acquisto del tanto agognato macbook" che rimando ormai da temo immemore.
mi sembra ormai chiaro che l'anno nuovo è iniziato con nefasti segni di sciagura, primo tra tutti questo orrendo clima primaverile che tanto giova alle zanzare e alla muta del pelo di amico cane. perchè, quindi, non ricordare con un minuto di raccoglimento l'anno passato riportando alla memoria alcuni dei più rosei ricordi? e ricordiamo, và;

- primo in classifica, il momento dell'ammòre: l'incontro con il mio superfidanzato. quando mai lo avrei detto, quando neanche lontanamente lo avrei immaginato, l'uomo dagli occhi del mio colore preferito è apparso sulla mia strada e sembra intenzionato a rimanerci. io lo amo di puro amore, lui mi tollera a malapena ma sembra rassegnato ad avermi accanto. un applauso, prego.

- al secondo posto, il momento adolescenziale: e qui ti piazzo la giornata passata a girare il video del gruppo di fratellofigo in qulità di producer/fan numero uno/tiratrice di venice nera praticamente indelebile. presto su questi schermi, stay tuned.

- al terzo posto, e qui scatta l'inevitabile momento del tenero sentimento: le ore, i giorni, i minuti passati insieme alle adorate presenze che albergano nella mia vita, i miei salvagenti nello sconforto, i miei pupazzetti della felicità, le anime pie che tanto fanno e a cui poco dico.

adesso trasgredisco il proposito n. 42 - andare a dormire ad orari ragionevoli - per andare a salvare mio fratello dai tentativi di suicidio causa computer appena comprato e già non funzionante.


l'ho già detto che questo è un anno sfasciaminchia?


 

sincerely yours, reme alle 23:56 | commenti (9)