mercoledì, 25 luglio 2007

Non ho speranza di dimagrire se continuo ad abbuffarmi senza ritegno di gelati.
Ma d’altra parte posso tranquillamente affermare di non essere responsabile della scelta della Sammontana di distribuire sul mercato le due tipologie di gelato migliori al mondo:
posso affermare con sicurezza che lo Steccoblocco e il Morbiciok causano assuefazione, e da un paio di settimane a questa parte non posso fare a meno di acquistarne continuamente confezioni formato famiglia, vivendo nel terrore che la gente si accorga di quanto sono buoni e li porti tutti via da me.
Il fidanzato non è da meno. Con mia grande gioia e tripudio ha sacrificato parte delle sue meritate vacanze per  stazionare nella magione romana nonostante io sia immotivatamente obbligata a recarmi al lavoro, e la sera indiciamo dei concorsi a chi sbafa di più. Ma tanto vinco sempre io, lui è troppo pulitino ed educato per competere con me.
La stagione estiva mi ha sfrancicato i cosiddetti da quando le temperature hanno superato i 18 gradi a mezzogiorno. Medito di trasferirmi in Paesi freddi e inospitali, ma nel frattempo sudo e vengo devastata dalle zanzare capitoline.
La mia vita, a breve, potrebbe subire grosse modifiche. Ce la faranno i nostri eroi?
sincerely yours, reme alle 13:13 | commenti (12)
venerdì, 06 luglio 2007

E’ che oggi, come in trance, mi sono ritrovata a digitare su google la seguente frase:
“come ammorbidire le scarpe strette”.
Tristezza e sconforto, mi sono sentita come uno di quei personaggi da classifica delle chiavi di ricerca del mese: allora, astuta come una faina, ho badato bene a non cliccare sull’indirizzo di  un blog per non fare la figura della sprovveduta, trovandomi così catapultata nel magico mondo dei consigli della nonna - dove peraltro non esistono soluzioni al fastidioso problema creato da scarpe bellissime che riducono i piedi ad un ammasso di pustole sanguinolente.
E’ da una settimana che vado su e giù per l’Italia, cercando di star dietro ai festeggiamenti vari  che si sono raggruppati uno di seguito all’altro. Stasera si riparte, per essere di nuovo qui domenica sera.
Essendo notoriamente il mio culo più pesante della famosa montagna di maomettiana memoria, come dire, sono un po’ provata.
Come se non bastasse, ieri sera un incendio del contatore neutro posto nelle cantine del palazzo ha fatto convogliare tutta l’energia elettrica dell’universo mondo nel mio appartamento. Ad un certo punto, mentre stavo mollemente adagiata sul divano, ho iniziato a sentire una puzza infernale di plastica bruciata, seguita da esplosioni piuttosto fragorose.
Mantenendo la calma, ho ben pensato di prendere con me amico cane, chiavi di casa e cellulare d’ordinanza per scappare il più lontano possibile, lasciando la casa bruciare indisturbata.
Poi però c’ho ripensato e sono tornata indietro, affrontando il pericolo con piglio deciso.
Un’ultima cosa: alla fine la permanente l’ho fatta, ma nel giro di due settimane si è già ammosciata.
Ma tanto non demordo, state tranquilli.
sincerely yours, reme alle 12:04 | commenti (11)