il commento di
mio fratello mi ha spinto a ritornare a scrivere, perchè in effetti un evento così importante non si può smarrire nei meandri della memoria, e merita di rimanere impresso su un'inutile paginetta di internet che solo i miei parenti stretti leggono ancora.
ieri ho vomitato.
ho vomitato perchè ho mangiato troppo, come gli antichi romani, ma a differenza dei loro usi e costumi poi non ho continuato ad ingozzarmi, ma mi sono limitata ad accendermi una gustosa sigaretta.
ho vomitato nel bagno di un ristorante cinese con le mie amiche strette intorno a me a tenermi su i capelli e la sciarpetta fricchettona. le mie amiche hanno lo stomaco forte, visto che eravamo stipate in quattro in una toilette un metro per uno, e io ho un concetto distorto di abbigliamento adatto ad una serata - visto che decido di mettermi la sciarpetta che non usavo dal duemilauno proprio la sera in cui vomiterò.
ho vomitato e sono stata moderatamente soddisfatta perchè, pur avendo mangiato come un vero maiale (in salsa di funghi e bambù), non sono stata costretta ad accontentarmi di una misera insalatina per il resto della settimana. la dieta è salva, e io non potrei mai essere anoressica.
ho vomitato di notte e, la mattina dopo, ho fatto colazione con latte, caffè e torta al cioccolato.
il tempo passa e io rimango il solito essere immondo di sempre.