giovedì, 16 dicembre 2004

il cane ha vomitato quintali di materia giallastra e appiccicosa sul letto.
il letto è stato completamente smontato: il piumone è finito in lavandria, le lenzuola in lavatrice, i cuscini in un armadio a caso, la coperta del quattrozampe in giardino e il materasso appoggiato all'unico muro disponibile.
tutto questo senza che tu ne sapessi nulla.
e così una sera torni a casa distrutta dall'ennesima giornata di paura e delirio e trovi la tua amata cuccia devastata, e ti siedi sulla rete e guardi nel vuoto per dieci minuti.
poi ridi.
poi ti viene da piangere.
alla fine decidi che è decisamente meglio ridere.
poi, visto che avevi deciso di lavare tutta la biancheria (ma proprio tutta tutta, eh) giusto il giorno prima, ti metti a cercare lenzuola e coperte d'emergenza negli armadi altrui .
trovi le lenzuola.
non trovi le coperte.
la temperatura interna della magione è scesa sotto lo zero, e nonostante ciò ti ritrovi a tirare fuori l'unico drappo disponibile che speri riesca a scaldare almeno un pò le tue stanche membra: trattasi di copertina-da-bambina, residuato bellico che avevi deciso di trasportare a roma poichè sarebbe stato utilissimo in un momento di nostalgia dei bei tempi andati.
ecco, il momento non è proprio di quelli nostalgici, ma fa niente.
da due notti dormi coperta da alberelli di arance e colline verdi e casette con i comignoli fumanti nei quali, negli interminabili pomeriggi d'estate in cui il sonnellino pomeridiano era d'obbligo, immaginavi vivessero principesse e draghi e fatine e gnomi e snorkie (allora eri in fissa con gli snorkie, che ci devi fà?). ed era tutto un galoppare della fantasia, un sogno ad occhi aperti, un gioco interminabile e affascinante.
in teoria sarebbe tutto molto romantico.
in sostanza è solo un freddo porco.

sincerely yours, reme alle 16:32 | commenti (25)