il gran sasso con la sua cima innevata si presenta davanti ai miei occhi circondato da nuvole grigio chiaro.
il cielo è ancora venato da sfumature di luce crepuscolare, e la montagna è solenne e minacciosa. io mi preparo a passarci sotto un pò impaurita e quasi dispiaciuta. quel tunnel è un sacrilegio alla maestosità della sua roccia.
dentro la montagna, incastrato nelle sue viscere, c'è un laboratorio. ogni volta che percorro la galleria penso alle persone che ci lavorano, immagino cosa si possa provare, ogni giorno, ad avere come ufficio un bunker immerso nella montagna. dev'essere emozionante.
io credo che lì sotto vivano degli strani esseri tentacolari, coi capelli spettinati color verde fosforescente, con camici immacolati e occhiali spessi. fanno avanti e indietro tra computer enormi e ampolle fumanti e pianali ricoperti da pulsanti rossi, affaccendati e impegnatissimi a salvare le sorti del mondo.
a me un giorno piacerebbe scendere lì sotto e fare amicizia con loro, parlarci in una ligua sconosciuta, provare a salvare il mondo pure io.
invece finisce che torno a roma con una strana malinconia, il cuore mi batte un pò più forte e i pensieri si attorcigliano ingarbugliandosi sempre di più.
ad essere sincera © 2003