venerdì, 27 maggio 2005

and I think to myself, what a wonderful world

"pss pss"
"sì?"
"lo vuoi un passaggio?"
"magari, grazie!"
"e montà và, se nun devi andà troppo lontana te porto io"
"che ficata, mi hai salvato la vita!"
"no, è che sei troppo bella p'annà a piedi"

e così finisce che:
- ti salvi in corner dal ritardo apocalittico alla riunione di lavoro
- provi l'ebrezza di percorrere corso trieste a centottanta su un pulmino dell'atac per invalidi
- ascolti la radio della centrale trambus che chiede all'autista se sei davvero così figa come sostiene lui
- ridi menre lui arrossice e ti chiede perdono
- pensi che ci vuole poco per metterti di buon umore
- pregusti l'enorme piacere di raccontare questo aneddoto con spocchia, cosa che ti renderà fastidiosa come non mai.

sincerely yours, reme alle 13:13 | commenti (36)